Descrizione
La domanda voto per corrispondenza potrà pervenire al Comune per posta elettronica (email: protocollo@comune.cavour.to.it oppure email PEC protocollo@pec.comune.cavour.to.it) o essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato entro il 18 febbraio 2026.
L’opzione può essere trasmessa per posta ordinaria, posta elettronica anche non certificata oppure consegnata a mano, anche tramite terzi. La dichiarazione, redatta su carta libera e corredata da copia di un documento di identità valido, deve indicare l’indirizzo estero di recapito del plico elettorale e contenere un’autocertificazione, resa ai sensi del DPR n. 445/2000, attestante il possesso dei requisiti previsti dall’art. 4-bis.
La richiesta formale consente ai comuni di acquisire notizia della temporanea presenza all’estero degli elettori, aggiornare l’indirizzo di spedizione e procedere alla cancellazione dei nominativi dalle liste sezionali utilizzate per la consultazione.
Il requisito della permanenza all’estero per un periodo minimo di tre mesi, comprensivo della data del voto, si considera soddisfatto anche se l’elettore non si trova ancora all’estero al momento della domanda, purché dichiari che il periodo previsto includa la data della consultazione, al fine di garantire l’esercizio del diritto di voto e la regolarità del procedimento.
Il requisito dei tre mesi non è richiesto per i familiari conviventi. Possono esercitare l’opzione gli elettori temporaneamente all’estero per lavoro, studio, cure mediche o servizio civile.
Per il personale delle Forze armate e di polizia e per altre categorie previste dalla legge sono stabilite specifiche modalità organizzative di voto, definite da apposita Intesa tra i Ministeri competenti; in tali casi le opzioni possono pervenire ai comuni anche tramite Uffici consolari o Comandi militari.
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Ultimo aggiornamento
29/01/2026 10:07